Petizione per una ragazza pugliese

(firma la petizione nel modulo in fondo alla pagina)

 

Ill.mo Sindaco del Comune di Bitrito
dott. Giuseppe Giulitto
sindaco@comune.bitritto.ba.it

Ill.mo Sindaco del Comune di Cassano delle Murge
dott.ssa Maria Pia Di Medio
sindaco@comune.cassanodellemurge.ba.it

Ill.mo Presidente della Regione Puglia
dott. Michele Emiliano
segreteria.presidente@regione.puglia.it

Garante dei diritti del minore
dott. Ludovico Abbaticchio
garanteminori@consiglio.puglia.it

 

OGGETTO DIRITTO DEI BAMBINI ALLA PROPRIA FAMIGLIA

Gli estensori della Convenzione sui Diritti del Fanciullo di New York del 1989 si dichiarano “convinti che la famiglia, unità fondamentale della società e ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli, deve ricevere la protezione e l’assistenza di cui necessita per poter svolgere integralmente il suo ruolo nella collettività.”

La Legge del 4 maggio 1983, n. 184 “Diritto del minore ad una famiglia” stabilisce che “Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia”
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dichiara all’articolo 16 che “La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.”

Considerato:
❖ Che una ragazza pugliese con deficit cognitivo è stata allontanata dalla madre solo perché c’era una situazione di conflittualità con il padre.
❖ Che la ragazza in sede di separazione era stata affidata e viveva con la madre e presentava un ritardo cognitivo lieve con miglioramenti certificati dai referti medici.
❖ Che la “tutela” di questa ragazza, con la sottrazione traumatica dalla madre e il collocamento coattivo in struttura per minori, dopo 7 anni di cattività e una spesa stimata di circa 700.000 Euro, ha comportato che il suo deficit da lieve diventasse grave.

La storia di questa ragazza è descritta in questa pagina Facebook: IO STO CON ANGELA

CHIEDIAMO

– che la ragazza sia riaffidata alle cure e all’affetto di sua madre e della sua famiglia;

– che i professionisti che si sono occupati della ragazza vengano investigati e, se del caso, sanzionati disciplinarmente;

– che si verifichi, se sussistono dei conflitti d’interesse.

 

DIRITTO DEI BAMBINI ALLA PROPRIA FAMIGLIA

Sindaco del Comune di Bitrito

Ill.mo Sindaco del Comune di Bitrito
dott. Giuseppe Giulitto
sindaco@comune.bitritto.ba.it

In copia a:

Ill.mo Sindaco del Comune di Cassano delle Murge
dott.ssa Maria Pia Di Medio
sindaco@comune.cassanodellemurge.ba.it

Ill.mo Presidente della Regione Puglia
dott. Michele Emiliano
segreteria.presidente@regione.puglia.it

Garante dei diritti del minore
dott. Ludovico Abbaticchio
garanteminori@consiglio.puglia.it

OGGETTO DIRITTO DEI BAMBINI ALLA PROPRIA FAMIGLIA

Gli estensori della Convenzione sui Diritti del Fanciullo di New York del 1989 si dichiarano “convinti che la famiglia, unità fondamentale della società e ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli, deve ricevere la protezione e l’assistenza di cui necessita per poter svolgere integralmente il suo ruolo nella collettività.”

La Legge del 4 maggio 1983, n. 184 “Diritto del minore ad una famiglia” stabilisce che “Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell'ambito della propria famiglia”
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dichiara all’articolo 16 che “La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.”

Considerato:

❖ Che una ragazza pugliese con deficit cognitivo è stata allontanata dalla madre solo perché c’era una situazione di conflittualità con il padre.

❖ Che la ragazza in sede di separazione era stata affidata e viveva con la madre e presentava un ritardo cognitivo lieve con miglioramenti certificati dai referti medici.

❖ Che la "tutela" di questa ragazza, con la sottrazione traumatica dalla madre e il collocamento coattivo in struttura per minori, dopo 7 anni di cattività e una spesa stimata di circa 700.000 Euro, ha comportato che il suo deficit da lieve diventasse grave.
La storia di questa ragazza è descritta nella pagina Facebook: IO STO CON ANGELA (https://www.facebook.com/groups/iostoconangela)

CHIEDIAMO

  • che la ragazza sia riaffidata alle cure e all’affetto di sua madre e della sua famiglia;
  • che i professionisti che si sono occupati della ragazza vengano investigati e, se del caso, sanzionati disciplinarmente; e
  • che si verifichi, se sussistono dei conflitti d’interesse.

Sinceramente,

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